OPPOSIZIONE ALLE MISSIONI MILITARI
RITIRARE LE TRUPPE, CHIUDERE LE BASI
Il
2007 è il quarto anno di occupazione dell’Iraq e il sesto di occupazione
dell’Afghanistan da parte delle potenze occidentali; due teatri della guerra
globale permanente nei quali la caccia alle materie prime e la ricerca di un
controllo politico sul continente asiatico, mascherate con le bugie delle
“missioni di pace” e dell’ “esportazione della “democrazia”, hanno
ormai causato centinaia di migliaia di vittime attraverso i bombardamenti al
fosforo, le torture, le uccisioni di civili innocenti.
L’Italia
è complice e responsabile di questi massacri, poiché ha sostenuto e sostiene
l’intervento in Iraq e in Afghanistan mantenendo proprie truppe all’estero o
consentendo lo svolgersi di operazioni militari a partire dalle basi dislocate
sul territorio della penisola.
Inoltre
dallo scorso settembre il governo Prodi, col consenso del centrodestra, ha
inviato 2500 militari in Libano con l’obiettivo di preservare gli affari delle
imprese italiane nell’area e appoggiare il governo antiproletario di Siniora;
una missione (solo questa) del costo di 2 milioni di euro al giorno, spese di
guerra puntualmente pagate dalle tasche dei lavoratori attraverso i
provvedimenti della nuova finanziaria.
Grazie
anche allo slancio della grande manifestazione del 17 febbraio a Vicenza contro
il raddoppio della base americana all’aeroporto Dal Molin, l’opposizione
alla guerra ha ripreso a far sentire la propria voce, a denunciare i
crimini dei governi, a esigere il ritiro delle truppe di occupazione
dall’Afghanistan e da tutti gli altri fronti, così come la chiusura delle
basi militari.
Gli
eventi di Montecitorio in queste settimane evidenziano chiaramente come la
“democrazia parlamentare” non è rappresentativa degli interessi dei
cittadini, e soprattutto di quelli dei lavoratori.
Solo
il protagonismo diretto e la lotta di massa, senza deleghe a parlamentari o
altri personaggi “istituzionali”, permettono di far valere i diritti di chi
è sfruttato e oppresso.
-PER
IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ITALIANE DALL'AFGHANISTAN E DA TUTTI I FRONTI
DI GUERRA.
-PER
LO SVILUPPO DELL’AUTORGANIZZAZIONE E
DELL’OPPOSIZIONE DELLE MASSE,
PER VINCERE CONTRO
-SOSTEGNO
ALLA RESISTENZA DELLE POPOLAZIONI IN LOTTA, DA VICENZA
AI PAESI INVASI E OCCUPATI.
Circolo Internazionalista – via Baveno 23 – Torino
Aperto tutti i lunedì dalle 21 alle 23
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(fip19.03.07)