Opposizione alle missioni militari, ritirare le
truppe-chiudere le basi:
Tocca a
tutti noi !
Martedì 27 marzo il Senato, ha approvato il rifinanziamento alle missioni militari in Afghanistan, Libano, Balcani, ecc.. per l’anno 2007, per circa 1 miliardo si euro.
Nonostante il 65% della popolazione italiana sia contraria a qualsiasi “missione militare”, tutto l’arco parlamentare si è invece trovato variegatamene concorde: le massime differenze sono state su eventuali ruoli e partecipazioni alla “Conferenza di pace”e sulla qualità dell’equipaggiamento dei militari .
Non bastano le furberie in politica estera per Mastrogiacomo a lavarsi la faccia con l’umanitarismo, se poi aumentano i rischi per chi resta in Afghanistan e soprattutto se si continua a sostenere una guerra con la falsa denominazione di “missione di pace” che ormai conta quasi 50.000 vittime soprattutto civili, donne e bambini.
Missioni pagate con la Finanziaria dai lavoratori, dai giovani precari e dai pensionati, con i tagli della sanità, previsto per 2 milardi di euro, delle spese sociali, per la scuola, per le pensioni ecc..dall’altra è pagata da migliaia di vittime innocenti nei paesi occupati.
Il presidente Napolitano evidenzia “momento difficile per la vita democratica”: è vero, non è questa la democrazia a cui aspira quel 65% di popolazione che non approva le “missioni militari”.
La democrazia parlamentare ormai è una cosa, il desiderio della maggioranza degli italiani è un’altra: siamo nell’ambito di una contraddizione!
A Torino molte iniziative sono già sorte, non ultima la riuscita manifestazione dello scorso sabato 24 marzo “contro la guerra globale, per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e da tutte le altre missioni, per un domani senza basi militari”: ci sono forze ed energie che ancora potranno esprimersi, si tratta di perseverare con passione e intelligenza.
Nei mesi prossimi molte saranno le iniziative di sensibilizzazione che saranno portate avanti.
Tocca a tutti noi, dai lavoratori italiani e immigrati che a fatica arrivano a fine mese, dai giovani con incerto futuro, da tutti gli uomini e donne sensibili desiderosi di un mondo senza violenza, senza guerre e senza miseria.
E’
dall’impegno, dalla lotta, dall’organizzazione, di tutti noi che un nuovo mondo
potrà sorgere.
Per le prossime iniziative, informazioni:
Circolo internazionalista (V. Baveno, 23 – To) aperto tutti i
lunedì ore 21-23 cinternazionalistato@libero.it
Fotoc in
proprio v baveno 23