assemblea mensile del

Circolo Internazionalista di Torino

 

IL RAPPORTO UOMO – NATURA:

DALLE DEVASTAZIONI AMBIENTALI DEL CAPITALISMO

AL “RICAMBIO ORGANICO” NELLA SOCIETA’ COMUNISTA

 

Nell’attuale fase di capitalismo la necessità di generare sempre nuovi profitti fa si che le forze produttive vengano sviluppate in una maniera distorta, che in realtà è un ostacolo alle loro potenzialità.

A grandi linee, ci sembra che vi siano tre principali forme di distorsione:

 

1)     Una (sovra)produzione che non corrisponde ai bisogni sociali reali, ma è indirizzata solo verso i settori remunerativi con abbondante contorno di parassitismo, speculazioni e corruzione. Ad esempio, il progetto del Treno ad Alta Velocità.

 

2)     Il progresso tecnico e scientifico, scoperte e nuovi brevetti vengono spesso impediti o rallentati poiché non corrispondono agli interessi particolari del profitto. Ad esempio, il sistema di allarme per i maremoti nell’Oceano Indiano, che se applicato avrebbe scongiurato la catastrofe dello tsunami del 26 dicembre 2004.

 

3)     Spesso si assiste alla distruzione violenta di una parte della produzione attraverso le lotte di concorrenza e le guerre che sconvolgono vaste aree del mondo. Ogni giorno migliaia di tonnellate di derrate alimentari vengono distrutte per mancanza di acquirenti, mentre milioni di persone nel mondo patiscono e periscono per la fame.

 

Con questo modo di produzione il rapporto con l’ambiente viene minacciato in maniera sempre più marcata. Occorre pertanto che i comunisti facciano proprie le battaglie ecologiste e per la difesa del territorio, spingendole verso una maggiore consapevolezza che solo con l’abbattimento del sistema capitalistico sarà possibile definitivamente stabilire una gestione razionale del rapporto tra la natura e la specie umana.

 

Su questo tema invitiamo a discutere

 

VENERDI 7 APRILE, ORE 21

VIA BAVENO 23 – TORINO

 

 

 

fip28.3.06