Doc. interno- Torino 6-9-06
Dall’opposizione alle missioni militari
dell’imperialismo italiano costituiamo il “comitato
permanente contro tutte le guerre imperialiste”
Finche ci saranno Stati capitalistici, finche ci sarà l’oppressione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, finchè a dominare la vita degli uomini saranno gli interessi economici e imperialistici, le guerre saranno purtroppo sempre all’ordine del giorno, ora per la conquista di un mercato, ora per una sfera di influenza, ora dominare un altro paese, ora perché c’è crisi, ora per attaccare, ora per difendersi.
La spedizione di guerra in Libano
La delibera del governo italiano per l’invio di 2500 militari per la missione di “pace”dell’ONU .
vergognosamente chiamata ”missione di pace” ( un gigantesco dispositivo militare di mezzi corazzati, reparti di assalto, elicotteri da combattimento, navi da guerra) è un offesa al senso dell’uomo più comune.
Lo stesso stanziamento previsto per “l’aiuto umanitario”vero
e proprio è a stento il 10% della spesa
totale prevista di 220 milioni di euro per 4 mesi
(circa 2 milioni/giorno).
La tregua prepara nuovi conflitti
Nonostante le enormi distruzioni, e le migliaia di vittime, Israele ha mancato l’obiettivo di smantellare le milizie di Hezbollah in Libano.
Nell’ONU (comitato d’affari della borghesia internazionale) le potenze europee cercano di approfittare della difficile situazione creatasi per ristabilire le proprie aree di influenza, separatamente dagli Usa.
Ma la cruenta partita Libanese è solo parte di una più grande partita per il controllo del Medio Oriente, giocata oltre che con l’occupazione dell’Iraq, con gli scontri in Palestina, col braccio di ferro con l’Iran. Una drammatica partita che non trova soluzioni da decenni e purtroppo non mancherà di nuovi conflitti.
Destra e sinistra unite
nella nuova avventura di guerra !
Al di là dei distinguo sulle regole di ingaggio per le truppe di intervento, resta comune l’interesse della politica imperialista dell’italia che non perde l’occasione per tornare alla ribalta per un ruolo di potenza del mediterraneo.
Trascinati nell’avventura anche quella parte del mondo pacifista di Assisi che al grido di “forza ONU” non si rende conto di quante guerre le potenze Imperialiste hanno combattuto nel nome della pace e della stabilità.
Opposizione agli interessi nazionali dell’imperialismo
italiano
Anche se difficile la via dell’internazionalismo dei
proletari coscienti di tutti i paesi che lottano per una società senza classi,
senza sfruttamento e quindi senza stati capitalistici e imperialistici, è
l’unica via della pace che si contrappone alla utopistica
pace imperialista.
Ci sono ampi strati di giovani e lavoratori che si oppongono alla politica del governo, bisogna unire le forze, allargare la partecipazione a tutte le formazioni politiche e a tutti gli individui per sviluppare numerose iniziative di sensibilizzazione e discussione in molti punti città per giungere a una
Conferenza per lanciare una manifestazione cittadina contro le guerre
che serva da partenza per una mobilitazione permanente.
Comitato
di lotta internazionalista - Torino