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MAYDAY
A PARIGI
Il
documento che segue è stato redatto da un’assemblea di lavoratori e
studenti svoltasi a Parigi il 2 maggio, all’indomani della Mayday
Parade (la manifestazione di precari e studenti che ha seguito il corteo
tradizionale).
Esso
contiene una valutazione delle lotte sociali in Francia e le loro
prospettive di estensione.
Il
movimento francese del 2006 contro la precarietà, la subordinazione
alle logiche neoliberali e le nuove forme di schiavitù, ha determinato
grandi ondate di rivolta. Non ha solo permesso, in Francia, di
riconoscere come tale il termine “precarietà”, frainteso e troppo
spesso mal utilizzato; ma è soprattutto riuscito a mettere assieme
studenti universitari e medi, disoccupati, intermittenti, stagisti,
precari e sans papiers europei.
Fino
a ieri abbiamo tutti partecipato alle lotte sociali nei nostri
rispettivi paesi. Oggi, nell’orizzonte della MayDay e dopo le carovane
che hanno connesso Francia e Italia, il tentativo è quello di dislocare
i movimenti sociali nella dimensione europea.
Le
lotte francesi hanno praticato un terreno di radicalità, autonoma dai
sindacati e dai partiti, che ha permesso di arricchire l’esperienza
della MayDay. Infatti:
-
in primo luogo questa seconda edizione della MayDay parigina è stata
attraversata dai temi e dalla consapevolezza prodotti da due mesi di
lotte straordinarie contro una riforma anti-sociale.
-
in secondo luogo è stata l’occasione per dare vita ad un’assemblea
europea, partecipata da soggetti sociali, studenti e precari,
protagonisti di lotte comuni: francesi, italiani, spagnoli e belgi,
consapevoli che il problema non è né locale, né isolato, ma
dispiegato sul livello europeo.
Le
riforme universitarie sono strutturalmente legate ai processi di
precarizzazione del lavoro (accordi di Bologna e Lisbona). In questo
senso siamo convinti che il lavoro a tempo indeterminato, così come la
formula del “pieno impiego”, non possano più essere considerati la
soluzione.
Pensiamo
l’università come un laboratorio privilegiato, ma non esclusivo, di
generalizzazione del conflitto contro la precarietà, come luogo di
produzione di un sapere critico che deve estendersi e attraversare
l’insieme dei movimenti sociali.
Con
quest’appello intendiamo costruire un secondo appuntamento europeo, in
grado di affermare e consolidare le relazioni determinate fin qui e un
comune percorso di conflitto.
Chiamiamo
così tutte le studentesse e gli studenti, le precarie e i precari
d’Europa, a raggiungerci in Italia a settembre.
Unità!
Azione! Autogestione!
Precari
e studenti europei riuniti nell’Assemblea Generale del 2 maggio presso
l’Università di Paris III / Censier – Sorbonne Nouvelle -per
l’Italia: studenti e precari dalle università e dai centri sociali
di: Roma, Bologna, Genova, Milano, Napoli, Padova, Torino, Alessandria
-per il Belgio: studenti di Bruxelles -per la Spagna: studenti di
Barcellona
-per
la Francia: studenti, ricercatori e precari di: Besançon, Paris, Rennes
II, Tours; Coordination des Intermittents et Précaires d’Ile-De-France,
Génération Précaire e Agir contre le Chômage.
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